Linde E12-E20 EVO 386: un best seller per SKF Italia

Una storia di successo e fedeltà

Linde E12-E20 EVO 386: un best seller per SKF Italia

Un carrello che ha fatto la storia

Linde Material Handling ha lanciato sul mercato europeo i primi veicoli E12 - E20 serie 386 nel 2006. Maneggevolezza ed efficienza energetica sono ancora oggi le carte vincenti del prodotto. I carrelli elevatori a tre ruote della serie E12 - E20 EVO serie 386 fanno infatti dell’agilità il loro asso nella manica, rivelandosi alleati preziosi nella movimentazione dei carichi in spazi ridotti o contesti “affollati”. Grazie allo speciale assale girevole, l’operatore può giovare di un angolo di sterzata fino a 180 gradi. II sistema di gestione dell’energia, fornita da batteria da 24 o 48 Volt, sfrutta la carica delle batterie, riducendo al minimo i consumi. Dal 2016, inoltre, tutti i veicoli della gamma E12 - E20 EVO possono essere dotati di batterie agli ioni di litio, rendendo così possibile un impiego del carrello su più turni di lavoro senza necessità di sostituire la batteria. “Il fatto che per ben undici anni questo veicolo abbia avuto una curva di vendita costantemente crescente è la conferma che il nostro concetto è stato ed è ancora quello giusto”, ha dichiarato Wolfang Hock, principale progettista del carrello.

Un Best Seller in magazzino

È stato il nostro Paese, con il cliente SKF Italia, ad aggiudicarsi il carrello numero 111.111 prodotto dalle linee dello stabilimento Linde di Aschaffenburg. Un sigillo ad una partnership preziosa, ad alto tasso di innovazione e sicurezza

Il 111.111 del carrello elevatore elettrico della serie 386, entrato di recente nella flotta di SKF, ha sancito la collaborazione ultratrentennale con Linde Material Handling Italia.

Un carrello speciale per un cliente speciale

Le storie sono fatte di parole. Ma a volte anche di numeri. Di uomini, ma anche di mezzi. E per raccontare questa storia di grande successo e di alta fedeltà bisogna partire dal numero 1. Il numero primo in tutti i sensi. Il numero dei leader, proprio come le due aziende, Linde e SKF, che sono punti di riferimento mondiali nei rispettivi settori.

L’1 è il numero di chi vince, di chi sta sempre davanti, di chi guida una classifica, ma anche un mezzo: il 386 Linde, il carrello elevatore più venduto in Europa, il cui esemplare numero 111.111 è recentemente entrato nella flotta di SKF. Quell’uno ripetuto 6 volte, che dà vita al numero di produzione, è solo un particolare. Ma una storia, anzi, tutte le storie, hanno sempre un dettaglio o una coincidenza, che le rendono uniche, grandi, diverse da tutte le altre. Storie da ricordare e da raccontare.

Ma nelle storie d’impresa, soprattutto in quelle che durano a lungo, più delle parole contano i fatti, le cose concrete, i risultati e la continua capacità di innovare e sviluppare nuove tecnologie. Occorrono scienza e conoscenza dei propri mezzi, ma anche dei luoghi in cui le macchine andranno a operare, perché nulla s’improvvisa e tutto si studia nei minimi particolari.

E nel corso degli anni la collaborazione si consolida, il rapporto tra Linde e SKF, oltre che commerciale, diventa rapporto di fiducia, basato su prodotti che riescono sempre a dare la giusta soluzione in termini di agilità di movimento e manovra, ergonomicità , comodità, facilità di guida, benessere, resa e sicurezza .

Una collaborazione win-win

Una collaborazione win-win

La collaborazione tra Linde e SKF è iniziata nel 1990, quando nella sede italiana di Airasca dell’azienda svedese entrano i primi carrelli elevatori Linde. Ed è da quel momento che la flotta della multinazionale, che produce cuscinetti meccanici, si colora di rosso. Rosso Linde, che negli anni ha saputo mettere a disposizione del cliente le soluzioni giuste per movimentare la merce e con mezzi agili e performanti anche tra le strette corsie del magazzino “prodotto finito”, lungo le quali lavorano anche i carrelli VNA (trilaterali combinati K e commissionatori verticali V).

Se i carrelli elevatori fossero “umani”, queste caratteristiche si chiamerebbero doti, poiché possederle significa migliorare l’operatività di chi li utilizza ogni giorno per manovrare anche in piccoli spazi e far salire le forche in alto, molto in alto, fino a 18 metri d’altezza, all’ultimo piano della scaffalatura, dove la precisione è questione di centimetri e a volte di millimetri. Dove affidabilità e fiducia nel mezzo fanno la differenza. La stessa differenza che, e torniamo all’inizio della storia, ha convinto SKF a puntare sul rosso.

Quando quasi trent’anni fa abbiamo scelto Linde come nostro partner per la fornitura di carrelli elevatori abbiamo prima testato sul campo i mezzi di altre realtà e sulla base delle indicazioni fornite dai nostri addetti abbiamo avuto la conferma che solo quelli Linde rispondevano alle nostre esigenze.

Silvio Gallione - General Manager SKF Logistics Service Italy

Carrelli Elevatori nel magazzino SKF Italia
Silvio Gallione - General Manager SKF Logistics Service Italy
Panoramica del magazzino SKF Italia
Massimo Croce, VNA Specialist di Linde MH Italia, e Roberto Vanzo, Environment Health & Safety & Maintenance Manager di SKF Logistics Italy.
Carrelli Elevatori nel magazzino SKF Italia
Parte della flotta Linde MH all'interno del magazzino SKF Italia
Silvio Gallione - General Manager SKF Logistics Service Italy
Silvio Gallione - General Manager SKF Logistics Service Italy
Panoramica del magazzino SKF Italia
Panoramica del magazzino SKF Italia

Una scommessa, ma non un salto nel buio, poiché per movimentare pallet non bastano due forche.

«Uno dei motori della nostra storia è da sempre l’ innovazione – spiega Massimo Croce, VNA Specialist di Linde – La ricerca di nuove tecnologie applicate ai vari modelli della gamma ci ha permesso di migliorare moltissimi aspetti delle nostre macchine adottando soluzioni a beneficio di operatività, ergonomia e soprattutto sicurezza. Durante tutto il nostro rapporto abbiamo sempre cercato di migliorare il livello dei nostri mezzi come ad esempio con il sistema di sostituzione della batteria e con il posizionamento del joystick di selezione di marcia. Una soluzione questa che migliora sia la guida, sia la manovra. Il nostro focus è sempre stato rivolto alla sicurezza di chi lavora sui carrelli, ma anche di chi si trova vicino a un mezzo in movimento. Basti pensare all’installazione del BlueSpot anteriore e posteriore, che si attiva in base al senso di marcia e funzionale per segnalare l’uscita di un mezzo dalla corsia o ai fari posteriori che si accendono quando il mezzo è in fase di decelerazione».

La sicurezza trova riscontro nei numeri: investiamo molto su questo aspetto e, nella scelta dei veicoli della nostra flotta, la sicurezza è una discriminante importante

Silvio Gallione - General Manager SKF Logistics Service Italy

Quella tra Linde e SKF è una storia di innovazione continua e che continua.

L’ultima fornitura di circa 20 carrelli, infatti, prevede forche con uno speciale collante in corindone per evitare che l’unità di carico, nel caso di casse metalliche, non scivoli in fase di frenata: «E quest’esempio – conclude Massimo Croce – certifica anche un nostro ulteriore punto di forza, ovvero la modularità delle nostre soluzioni».